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In gran parte delle nazioni del Nord Europa, in Canada e negli Stati Uniti, c’è una pratica che sta diventando sempre più comune: portare il neonato dall’osteopata, già dopo pochi giorni dalla nascita. E non è una formalità o un eccesso di cure; si tratta di un metodo valido per agire in modo preventivo sulle eventuali disfunzioni del bambino.

L’osteopatia ruota intorno all’equilibrio psicofisico. Il suo obiettivo è quello di mantenere i pazienti al meglio delle loro potenzialità, agendo su tutti i distretti del corpo sia in modo curativo che preventivo.

Ma che cosa può fare l’osteopata per un bambino, ed in che modo lo fa? Nelle prossime righe avrai modo di scoprirlo.

La prima visita del neonato dall’osteopata

Durante la prima visita dall’osteopata, il professionista esamina il bambino partendo solitamente dal cranio. Questa è la zona più esposta, durante il parto, alla possibile nascita di problemi. Infatti:

  • Nel caso di parto naturale, lo scorrimento della testa lungo il canale del parto sottopone le ossa del cranio a una certa pressione. Questa pressione può essere asimmetrica, eccessiva, o per qualunque altra ragione può creare disfunzioni nel bambino. A tal proposito, dobbiamo ricordarci che al momento del parto queste ossa sono ancora molto malleabili: siamo noi adulti che abbiamo “la testa dura”!
  • Nel caso di parto cesareo, le ossa del cranio vanno incontro ad un repentino sbalzo di pressione. Quando il neonato giunge all’ambiente esterno, passa da una condizione di notevole pressione ad una pressione pressoché nulla. Lo sbalzo può causare problemi; questi possono ripararsi da soli con la crescita, ma l’aiuto dell’osteopatia può dare un buon contributo.
    Fin dai suoi primi attimi di vita, quindi, il neonato è esposto a delle forze che tendono a modificare la struttura delle sue ossa craniche. Ma anche altri distretti del corpo, nelle prime settimane di vita, possono andare incontro a stress eccessivi.

L’osteopata, usando la palpazione e la sua esperienza, potrà andare ad esaminare la condizione del neonato da diversi punti di vita. Nel caso di disfunzioni, può intervenire con una leggera pressione a correggere il problema:
un esempio è la plagiocefalia –lo schiacciamento del cranio da un lato-, per la quale si registrano tassi di successo molto alti con la pratica osteopatica. 

Le visite successive

Durante la crescita, il nostro corpo va ovviamente incontro ad una trasformazione. Le ossa si allungano, si irrobustiscono, e impariamo a fare dei movimenti che ci portano a sviluppare una postura: dapprima gattoniamo, poi camminiamo, corriamo e saltiamo.

In tutto questo percorso, come è facile immaginare, le cose possono andare più o meno bene; se siamo fortunati avremo una crescita del tutto priva di problemi, altrimenti dovremo correggerli. Se siamo lungimiranti, useremo anche tutti i mezzi di prevenzione a disposizione per fare in modo che i problemi non insorgano.

La connessione tra questi aspetti della crescita e l’osteopatia è tutt’altro che irrilevante. Ci sono molte cose che l’osteopata può fare per il bambino, aiutandolo a crescere con una postura corretta e con un buon equilibrio di tutto l’organismo.

Un tipico problema che si può prevenire con l’osteopatia, ad esempio, è la scoliosi. Può aiutare ad alleviare i dolori della crescita, che si manifestano soprattutto verso i 6-7 anni, o ancora migliorare la mobilità di muscoli e articolazioni.

Inoltre l’osteopata non lavora soltanto in studio, ma insegna al bambino ad avere dei comportamenti corretti durante la sua quotidianità. Il potere delle abitudini, specie di quelle che ci portiamo dietro fin da bambini, è davvero grande.

Così potremo far in modo che la sua postura, la posizione assunta durante il sonno e la sua mobilità siano oggetto di interesse fin dai primi anni di vita, e che i buoni insegnamenti dell’osteopata si traducano in buone e sane abitudini anche da adulto.

Non solo il neonato

Durante le settimane successive al parto, anche l’organismo della mamma va incontro ad un riequilibrio importante. Il dono della vita è meraviglioso, ma sottopone il nostro corpo ad uno stress notevole.

Quando si accompagna il bambino dall’osteopata, è un bene che anche la mamma colga l’occasione per farsi visitare dal professionista e magari, a sua volta, iniziare un percorso di osteopatia. Questo può aiutare a recuperare più facilmente la piena forma di salute, ad alleviare lo stress fisico e a facilitare il rilassamento.

Molte donne che hanno scelto l’osteopatia post-parto hanno riscontrato un recupero più rapido, sia a livello fisico che mentale. Inoltre è un momento di condivisione con il bambino che riguarda uno degli aspetti più importanti della nostra vita: la salute e l’equilibrio dell’organismo.

Ti interessa il mondo dell’osteopatia e vorresti scoprire di più?