All’interno del nostro blog abbiamo avuto più volte l’occasione di sottolineare come l’unione di diverse discipline possa essere di grande aiuto per il benessere del paziente. In questa guida infatti, andremo a toccare il tema che coinvolge la collaborazione tra la figura dell’osteopata e del fisioterapista.

Negli ultimi anni infatti, dato il successo della ginnastica posturale, sempre più persone hanno iniziato a domandarsi se fosse possibile effettuare un trattamento completo, che comprendesse anche i benefici dell’osteopatia.

Come vedremo, non solo si ha una correlazione tra le due discipline, ma in alcuni casi è persino consigliabile. Affinché si possa effettuare il percorso terapeutico più giusto per il paziente, è possibile che l’osteopata ed il fisioterapista entrino in contatto, di modo da stabilire il trattamento più vantaggioso per la salute del paziente.

Di conseguenza, ci teniamo subito a sottolineare che le due pratiche possono coesistere, che non è necessario dover scegliere a quale figura professionale affidarsi e che, soprattutto, i due approcci non vanno in contrasto.

Ginnastica posturale: Cos’è e a cosa serve

Prima di vedere in che modo queste due discipline possono entrare in contatto, è opportuno sapere di che cosa si tratta. La ginnastica posturale si pone come obiettivo quello di migliorare la postura attraverso il rinforzo muscolare.

Non è di certo un segreto che la buona parte dei problemi legati al sistema muscoloscheletrico derivino da una postura errata, e per questo è importante l’intervento di un fisioterapista. Tuttavia, è opportuno sottolineare che ad oggi sono numerosi i personal trainer che hanno sviluppato delle conoscenze e delle competenze circa la ginnastica posturale.

Volendo quindi, ci si può mettere nelle mani di un personal trainer che abbia eseguito un percorso formativo dedicato alla ginnastica posturale. In questo modo si avrà la possibilità di rinforzare la muscolatura, di eseguire esercizi per allungare e distendere i muscoli e, in base alle proprie esigenze, scegliere un percorso a scopo preventivo o contro un dolore fisico già percepibile.

Dall’altra parte invece, è sconsigliabile iniziare un percorso terapeutico autonomo, magari sfruttando le risorse disponibili sul web. La ginnastica posturale può essere eseguita a casa, ma gli esercizi dovranno essere consigliati e spiegati da una figura professionale, onde evitare di peggiorare la propria situazione.

Per quanto riguarda la fascia d’età dei pazienti che possono fare riferimento a questa disciplina non si ha nessun limite. La ginnastica posturale infatti, può essere d’aiuto a uomini e donne di tutte le età, dai bambini fino agli anziani. I disturbi fisici che si possono attenuare con questa pratica sono: cervicale, dolori alla schiena, al collo e alle spalle. 

Già leggendo queste ultime righe è possibile trovare una correlazione con l’osteopatia, disciplina che si pone l’obiettivo di ristabilire l’equilibrio e l’armonia fisica evitando l’utilizzo di farmaci e macchinari. 

Osteopatia: Cos’è e a cosa serve?

Tramite l’osteopatia si ha la possibilità di eliminare la fonte di disagio e di ritrovare il proprio benessere fisico. A differenza della ginnastica posturale, l’osteopatia non può essere eseguita autonomamente a casa, poiché sarà l’osteopata ad effettuare le manovre necessarie per stimolare l’auto-guarigione del corpo.

Questa è sicuramente la prima grande differenza che intercorre tra le due discipline. Inoltre, l’osteopatia non si caratterizza per lo svolgimento di esercizi atti a rinforzare la muscolatura. L’obiettivo dell’osteopata infatti, è quello di identificare la causa del dolore e portare l’organismo ad eliminarla.

Ecco perché, come sottolineato poco fa, l’osteopata non abbisogna di nessun attrezzo, macchinario o farmaco. Saranno le manovre e le pressioni effettuate con le mani a portare beneficio al paziente, che gradualmente ritornerà nel pieno della salute.

Per quanto riguarda la sfera in cui opera l’osteopatia, qui si ha già una netta somiglianza con la ginnastica posturale. L’osteopata infatti, viene chiamato in causa quando compaiono dolori alla schiena, alla cervicale, alla colonna vertebrale e, più in generale, quando appare un dolore fisico.

 

Osteopatia e ginnastica posturale: Quando l’unione fa la forza

Dopo aver messo a confronto le due discipline possiamo giungere alle conclusioni. Il primo aspetto da sottolineare è che l’osteopatia e la ginnastica posturale sono due cose ben diverse, e per questo non sono intercambiabili.

Dall’altra parte però, è evidente che queste due pratiche abbiano il medesimo obiettivo: prevenire od eliminare il disagio fisico di un paziente. Ciò che cambia è la modalità con cui avviene la guarigione. Oltre alla differenza che intercorre tra la possibilità di effettuare il percorso terapeutico a casa (ginnastica posturale) e in studio (osteopatia), è l’approccio delle due discipline ad essere diverso.

La ginnastica posturale ha come obiettivo il rafforzo muscolare per migliorare la postura, mentre l’osteopatia si occupa di prevenire ed eliminare i dolori fisici. Di conseguenza, l’unione delle due discipline non può che giovare alla salute del paziente. Una postura migliore eviterà lo sviluppo di disagi a carico del sistema muscoloscheletrico, e le manovre dell’osteopata garantiranno il corretto equilibrio ed armonia fisica.