L’osteopatia fa uso di diverse tecniche per migliorare la qualità di vita delle persone. Abbiamo le manovre e i massaggi, ad esempio, che quasi tutti associano al lavoro dell’osteopata. Meno conosciuta ma altrettanto efficace, invece, è l’agopuntura.
L’agopuntura è una tecnica antica, risalente addirittura a 3.000 anni fa. Dalla Cina, questa è diventata un fenomeno globale soltanto di recente. Proprio la diffusione dell’osteopatia e la crescente ricerca dell’equilibrio fisico e mentale, negli ultimi cinquant’anni, l’hanno portata a diffondersi nel mondo Occidentale.
In questa guida vogliamo parlare proprio dei benefici dell’unione di osteopatia e agopuntura; vedremo quali benefici può aspettarsi il paziente e cosa aspettarsi dalle sedute.

Perché in osteopatia viene usata l’agopuntura?

L’osteopatia va sempre alla ricerca del pieno equilibrio mentale e del perfetto funzionamento del corpo. Il paziente va dall’osteopata per curare, per prevenire, ma soprattutto per sentirsi meglio.
L’agopuntura nasce proprio per le stesse motivazioni. Quando le due sfere sono entrate in contatto, è stato presto chiaro che il loro fosse un connubio vincente.
Grazie all’agopuntura, l’osteopatia può contare su una tecnica vincente in più con cui aiutare i pazienti. Grazie all’osteopatia, l’agopuntura è stata inserita in un contesto di benessere che adotta anche altre tecniche e che viene praticata da professionisti specializzati.
L’agopuntura non fa eccezione rispetto ad un altro principio importante dell’osteopatia, cioè quello di non usare tecniche invasive. Malgrado il nome possa spaventare, gli aghi utilizzati sono molto sottili e non provocano dolore. Non avvengono manipolazioni a livello profondo, ma solo stimoli dei tessuti superficiali.
Unendo le due cose si possono trattare varie casistiche. Possiamo nominare ad esempio i problemi urogenitali, cardiovascolari, digestivi e ginecologici che, come vedremo meglio nel prossimo paragrafo, i traumi di diverso genere.

 

Il trattamento delle lesioni osteopatiche con l’agopuntura

Uno dei campi di applicazione più importanti dell’agopuntura osteopatica è quello delle lesioni osteopatiche.
Quando subiamo un trauma, questo può non avere un impatto tale da fratturare o rompere un osso.
Può non essere, in generale, così violento da causare degli effetti che vengono rilevati dalle radiografie o da altri esami medici.
Questi traumi, però, causano delle compensazioni. Potremmo spostare il peso da una caviglia all’altra per evitare di metterlo su quella che ci fa male; potremmo essere portati a curvare le spalle in avanti per via di un fastidio nella digestione e così via.
Attraverso queste compensazioni, il nostro organismo si adatta al trauma. Questo adattamento, però, porta spesso a degli effetti collaterali che possono emergere anche a distanza di anni. La caviglia su cui abbiamo spostato il peso, oppure la colonna che abbiamo inarcato, iniziano a darci problemi.

In questi casi l’osteopata sfrutta il potere dell’agopuntura per dare al corpo stimoli precisi e ben localizzati. Attraverso gli stessi meccanismi di adattamento e compensazione, questi stimoli agiscono sul corpo per far sì che questo ritrovi il suo equilibrio sano e naturale.
Nelle sedute è comunque possibile che il professionista decida di combinare l’agopuntura con altre tecniche, in modo che il paziente tragga ulteriore giovamento dal trattamento. L’osteopatia include l’agopuntura, senza isolarla, ma inserendola in un percorso personalizzato e basato sul caso specifico del paziente.

 

Gonalgia, mal di schiena e altri problemi risolti con l’agopuntura

Oltre ad essere esperienza comune di ogni osteopata, anche diversi studi scientifici hanno dimostrato l’efficacia dell’agopuntura nel trattamento di problemi e disfunzioni.
Tra le più comuni troviamo il mal di schiena e la gonalgia, cioè il dolore al ginocchio. Contratture e problemi digestivi sono altre circostanze che possono essere curate con questa tecnica.
Stiamo parlando di situazioni che vengono trattate molto spesso con l’ausilio dell’agopuntura, ma se volessimo allargare l’elenco dovremmo continuare ancora per molto. Gli aghi sono sempre un valido alleato dell’osteopata, che valuta di caso in caso le necessità del paziente.
Mentre la medicina tradizionale associa una singola patologia ad una singola cura, l’osteopatia ha un approccio olistico che considera tutto l’organismo. Per questo è normale che l’agopuntura sia presente in un percorso osteopatico, in modo più o meno prevalente, per il trattamento di tante circostanze diverse.

 

Cosa aspettarsi durante le sedute

Tutto comincia con l’osteopata che analizza la situazione del paziente e definisce il percorso più efficace per il suo trattamento.
Se è prevista l’agopuntura per la seduta, l’osteopata prepara gli aghi. Questi sono realizzati con precisi standard medici, sono sterili e monouso, in modo da garantire il massimo dell’igiene nel trattamento.
A questo punto il professionista inizia a lavorare con precisione, stimolando dei punti ben precisi per ottenere l’effetto che desidera.
Al contrario di quello che si potrebbe pensare, l’agopuntura non è una pratica dolorosa. Il paziente avverte appena il fastidio provocato dall’ago, che può essere paragonato a quello di una puntura di zanzara.
Già dopo la prima seduta è normale avvertire dei benefici, ma è con il compiersi di un ciclo che si raggiungono i massimi risultati. Grazie alla soddisfazione media molto elevata, siamo certi che l’agopuntura diventerà sempre più apprezzata anche in Italia.