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L’ansia è un disturbo che tocca l’emotività di una persona portandola a soffrire tramite sensazioni di nervosismo, preoccupazione e tensione. Le manifestazioni di una persona ansiosa possono essere molto diverse, ma in ogni caso il benessere psicofisico del soggetto viene compromesso.

Che si tratti di dormire poco e male, di avere fame nervosa o di soffrire di attacchi di panico, l’ansia è un disturbo che non dovrebbe essere ignorato. Tuttavia, è possibile che vi siano momenti particolarmente difficili da superare, e che una persona abbia difficoltà a mantenere la propria serenità mentale.

Se però si ha la percezione di vivere ogni giorno con stati d’animo di preoccupazione e nervosismo, allora bisognerebbe intervenire. Per ridurre l’ansia ci sono diverse soluzioni ed opzioni a cui potersi affidare, ed una di queste è sicuramente l’osteopatia. Come vedremo infatti, questa disciplina è un vero e proprio toccasana per le persone che tendono a soffrire d’ansia.

Ansia: Come riconoscerla

Prima di parlare del rapporto che intercorre tra l’osteopata ed una persona affetta da stati ansiosi, è opportuno “mettere i puntini sulle i”. Molto spesso infatti, si tende a confondere l’ansia con lo stress. Quest’ultimo non è un vero e proprio disturbo, e non può colpire un soggetto nella sua quotidianità (salvo fatti i periodi difficili).

Per parlarci chiaro, uno studente può essere stressato perché è nel periodo di esami, mentre una persona che soffre d’ansia può essere preoccupata e nervosa anche mentre porta il cane al parco. Di conseguenza, ci troviamo di fronte a due sfere che, per quanto possano essere facilmente confuse, hanno ben poco in comune.

L’ansia infatti, a differenza dello stress, può provocare disagi a livello psicofisico. Sensazioni forti e continue di preoccupazione, nervosismo o agitazione possono portare allo sviluppo di dolori alla schiena, alla cervicale, al tratto digestivo, ma anche ridurre il senso di fame, provocare problemi durante il sonno e nella sfera sessuale.

A livello psicologico invece, l’ansia può portare a stati di tristezza ed infelicità seguiti da pianti frequenti, tensione, rabbia, confusione e negatività. Ecco perché quando si parla di ansia bisogna fare attenzione a non confonderla con lo stress: si tratta di un vero e proprio disturbo in grado di minare l’equilibrio, la serenità e la felicità di una persona. 

COME INTERVIENE L’OSTEOPATA

L’osteopatia è la disciplina che si occupa di stimolare l’auto-guarigione del corpo mediante le manovre del professionista che le esegue. A differenza di altre pratiche, l’osteopatia non si serve di nessun macchinario, attrezzo o farmaco.

L’osteopata infatti, interviene sul fisico del paziente mediante l’utilizzo delle proprie mani, che andranno a toccare e stimolare punti specifici. Principalmente, un soggetto fa riferimento all’osteopata quando sopraggiunge un dolore fisico, che non necessariamente deve essere di natura muscolare.

Anche i problemi legati ad una cattiva digestione, per esempio, possono essere trattati e risolti mediante le sedute osteopatiche. Inoltre, l’osteopatia è utile anche a scopo preventivo, e non solo per curare un disagio che si è già manifestato.

Tuttavia, le manovre dell’osteopata non aiutano solo a migliorare la salute fisica. Difatti, si tratta di un’armonia e di un equilibrio dell’intero organismo, di cui fa parte anche la sfera mentale ed emotiva. Da diversi anni infatti, questa disciplina si occupa di alleviare gli stati di ansia, stress e nervosismo, migliorando la salute psicofisica dei pazienti.

Gli approcci tramite i quali l’osteopata può intervenire a livello fisico sono molteplici, ed ognuno di questi si caratterizza per modalità specifiche. Senza entrare troppo nei dettagli, l’osteopata può concentrare le sue manovre sulla zona craniale, sul sistema muscoloscheletrico, sulla colonna vertebrale e sul tessuto connettivo.

Osteopatia e psicologia: Insieme contro l’ansia

Questa non è la prima volta in cui parliamo di come la collaborazione di due discipline differenti possa portare vantaggio e benessere al paziente. In questa sede specifica ci concentriamo sull’aiuto che l’osteopata e lo psicologo possono darsi a vicenda per aiutare il paziente a superare il disagio degli stati d’ansia.

E’ esattamente come quando, dopo essere stati dal dentista, compaiono i dolori alla schiena. La prima domanda che fa l’osteopata al paziente è inerente all’operazione effettuata nello studio dentistico, di modo che possa individuare il problema ed intervenire nel modo più preciso possibile.

Inoltre, in alcuni casi è addirittura possibile che l’osteopata e il dentista entrino in contatto per trovare il percorso terapeutico più giusto per il paziente. Il concetto è esattamente lo stesso. L’ansia può essere trattata e curata dall’osteopata, ma con l’ausilio di uno psicologo si instaurerebbe un percorso più completo, serio e professionale.

Questo discorso potrebbe diventare significativo e imprescindibile nei soggetti che soffrono di gravi condizioni di preoccupazione, affanno, tensione e ansia, mentre potrebbe essere eccessivo per condizioni meno gravose. Qualora l’osteopata lo ritenesse necessario potrà consigliare al proprio paziente di rivolgersi ad uno psicologo, e viceversa.

 

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