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L’osteopatia è una terapia alternativa che, mediante manovre precise dell’osteopata, stimola il corpo verso il processo della guarigione autonoma. Questi professionisti infatti, non si avvalgono dell’utilizzo di nessun macchinario, poiché percepiscono il disagio fisico mediante il tatto con le mani.

Grazie alla sua competenza, l’osteopata agisce con delle manovre che portano l’organismo ad auto-equilibrarsi, eliminando il dolore o il disagio. Nonostante si faccia riferimento a questa terapia principalmente per i dolori alla schiena, alla cervicale e alla testa, l’osteopatia è in grado di curare anche la gastrite.

Più precisamente, le manovre dell’osteopata possono tornare utili per ridurre i disagi legati allo stomaco, che come vedremo vengono spesso scambiati per la gastrite.

Problemi di stomaco: non sempre è causa della gastrite

La gastrite è un’infiammazione che colpisce la parete interna dello stomaco, che può presentarsi in forma acuta o cronica o, nella maggior parte dei casi, senza dare sintomi. Di fatto, quando compaiono dolori di stomaco, bruciori o acidità, si tende, erroneamente, a parlare di gastrite.

Quest’ultima infatti, nel 50% dei casi, è asintomatica, e nelle forme acute tende a diminuire nel momento in cui si ingerisce del cibo. Se, però, il consumo di alimenti dovesse provocare ulteriori dolori, potrebbe trattarsi di reflusso gastrico.

Le cause che portano allo sviluppo di queste problematiche sono molteplici, e per la maggior parte legate ad uno stile di vita poco salutare. Il consumo di alcolici, fumo, dieta poco equilibrata e stress eccessivo sono i fattori principali che portano lo stomaco a diventare fonte di problemi.

Tuttavia, vi sono casi in cui lo stomaco diventa vittima del nostro organismo, laddove compaia un’ernia iatale. In questo caso, parte dello stomaco risale nella gabbia toracica, il cui compito è contenere unicamente cuore e polmoni.

Ma, che cosa hanno in comune queste patologie? Che possono essere curate tramite le manovre dell’osteopata, che interviene manualmente per portare il corpo in una situazione di equilibrio.

Curare la gastrite: l’osteopatia ha bisogno del tuo aiuto

L’osteopatia può essere una valida soluzione per curare la gastrite e, più in generale, tutti i disagi legati al malfunzionamento dello stomaco. Di fatto, qualora si presentassero dolori legati a tensioni di natura muscolo-scheletrica, l’osteopata potrà intervenire per allentarle.

Le manovre osteopatiche infatti, applicate sulla zona gastrica, favoriscono il recupero della mobilità e della funzionalità dello stomaco. Questo comporta una riduzione della gastrite, del reflusso, dei bruciori e dell’acidità.

Tuttavia, poiché queste problematiche sono dovute ad uno stile di vita poco equilibrato, anche il paziente dovrà apportare qualche modifica. L’osteopata stimola i muscoli e l’organismo a tornare a funzionare correttamente, ma allo stesso tempo è necessario evitare il consumo di cibi irritanti, di alcolici e fumo, di esporsi a stress fisico e psicologico.

Ecco come l’osteopatia cura la gastrite

L’osteopata, per curare la gastrite, andrà ad applicare delle leggere pressioni sulla zona gastrica. Tuttavia, è possibile che riduca le tensioni a livello cervicale, che possono essere la base da cui parte il problema. Il tessuto connettivo che avvolge tutti gli organi infatti, parte proprio dalla base del cranio, che se dovesse essere infiammata o tesa, provocherebbe scompensi in diversi punti dell’organismo.

In questo caso, l’osteopata procederà prima sulla zona cervicale, ed in un secondo momento sullo stomaco. Qui, le sue manovre serviranno per sbloccare e mobilitare l’organo, riposizionandolo nella posizione corretta. Allo stesso tempo, le manipolazioni avranno un impatto positivo anche sulle fasce e sui legamenti.

Per quanto riguarda le manovre a carico della zona cervicale invece, nel caso in cui la gastrite fosse provocata dall’infiammazione del tessuto connettivo, l’intento dell’osteopata sarà quello di ridurre gli stimoli nervosi.

Questi ultimi infatti, sono la causa che stimola lo stomaco a produrre succhi gastrici e a sviluppare sensazioni di dolore, bruciore o acidità. Di conseguenza, in questo caso specifico, è importante che l’osteopata liberi i nervi cervicali e dorsali da possibili contratture o schiacciamenti.

Ci sono controindicazioni?

Per rispondere in modo coerente alla domanda, dobbiamo prima essere sicuri di affidarci ad un professionista. Oggi infatti, non sono poche le persone che si dichiarano osteopate avendo seguito qualche corso e seminario.

Tuttavia, questi percorsi formativi non rispondono in modo completo alle conoscenze che si dovrebbero apprendere per potersi definire osteopati. Di conseguenza, onde evitare incidenti di percorso, è bene assicurarsi che il trascorso formativo dell’osteopata sia realmente professionale.

A parte questa piccola ma importante parentesi, le manovre osteopatiche non possono in alcun modo provocare effetti indesiderati o collaterali. Il corpo non subisce trattamenti con macchinari o medicinali, ma viene spronato ad eliminare in modo autonomo le cause del disagio.La ricerca delle cause

Il dolore alla cervicale, di solito, è provocato da una postura sbagliata. Il problema delle cattive abitudini posturali accomuna moltissime persone, non soltanto in ufficio.

Da quando siamo sul divano a guardare la televisione, fino a quando siamo in macchina o al ristorante, si vedono tanti esempi di posture scorrette.

Un’altra causa tipica della cervicalgia (nome tecnico del dolore cervicale) è il modo in cui dormiamo.
Un cuscino non adatto a noi, un materasso sbagliato o una posizione che stressa le sette vertebre cervicali possono dar vita ad un fastidio continuo e debilitante.

Questo spiega molti casi, ma non tutti. Alle volte sono altri distretti del corpo che danno origine al fastidio: un esempio è lo stomaco, anche se probabilmente non lo sospettavi.

Uno dei punti cardine dell’approccio osteopatico è proprio questo: andare alla ricerca delle cause profonde del dolore, senza cercare di focalizzarsi soltanto sulla zona interessata.

Puoi aspettarti, quindi, che durante la prima seduta l’osteopata passi una buona parte dei vostri primi momenti insieme a farti domande. Tra le domande e il tatto della zona cervicale, andrà a capire quali siano le cause della tua condizione. Una volta compreso, potrà poi iniziare la seduta vera e propria rivolta al miglioramento della situazione.

Ricorda, comunque, che difficilmente il dolore cervicale scompare nell’arco di una sola seduta di osteopatia. Di solito è opportuno affrontare un percorso insieme al professionista, che tipicamente è composto di un numero tra 3 e 7 sedute.

Ti interessa il mondo dell’osteopatia e vorresti scoprire di più?